“Un caso di omicidio sulle alpi svizzere…”
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Joël Dicker decide di essere il protagonista autobiografico di questo libro, scritto poco dopo la scomparsa del suo editore e mentore Bernard de Fallois. L’autore si trova a vivere un week end nel bellissimo Palace Hotel di Verbier, dove scoprirà che in passato è stato commesso un omicidio del quale non si è mai trovato il colpevole.
Un fine settimana di dicembre di quindici anni prima l’hotel ha ospitato l’annuale festa di una banca d’affari di Ginevra che si apprestava a nominare il nuovo presidente. La notte dell’elezione, un omicidio nella camera 622 scuote l’hotel, la banca e l’intero mondo finanziario svizzero. La polizia non riesce a risolvere il caso, molti avrebbero avuto interesse a commettere l’omicidio ma ognuno sembra avere un alibi di ferro.
Joel si fa subito catturare dal fascino di quel caso irrisolto e inizia ad indagare su cosa sia successo veramente quella notte nella camera 622.
Questo libro è una continua scoperta e si legge molto velocemente nonostante le 630 pagine. Mi è piaciuta molto la scelta di Joël di autoeleggersi protagonista, non è una cosa facile ne scontata. Questo romanzo è senza dubbio il suo modo di ricordare l’amico editore scomparso, lo si legge tra le righe in ogni pagina. Merita davvero di essere letto
Genere: Giallo/Thriller
Dimensione libro: 15 x 21,5 cm
Peso: 700g
Joël Dicker decide di essere il protagonista autobiografico di questo libro, scritto poco dopo la scomparsa del suo editore e mentore Bernard de Fallois.
L’autore si trova a vivere un week end nel bellissimo Palace Hotel di Verbier, dove scoprirà che in passato è stato commesso un omicidio del quale non si è mai trovato il colpevole. Un fine settimana di dicembre di quindici anni prima l’hotel ha ospitato l’annuale festa di una banca d’affari di Ginevra che si apprestava a nominare il nuovo presidente. La notte dell’elezione, un omicidio nella camera 622 scuote l’hotel, la banca e l’intero mondo finanziario svizzero. La polizia non riesce a risolvere il caso, molti avrebbero avuto interesse a commettere l’omicidio ma ognuno sembra avere un alibi di ferro.
Joel si fa subito catturare dal fascino di quel caso irrisolto e inizia ad indagare su cosa sia successo veramente quella notte nella camera 622.
Questo libro è una continua scoperta e si legge molto velocemente nonostante le 630 pagine. Mi è piaciuta molto la scelta di Joël di autoeleggersi protagonista, non è una cosa facile ne scontata. Questo romanzo è senza dubbio il suo modo di ricordare l’amico editore scomparso, lo si legge tra le righe in ogni pagina. Merita davvero di essere letto
Genere: Giallo/Thriller
Dimensione libro: 15 x 21,5 cm
Peso: 700g